Donne di Romagna: il mito dell’azdora nella sfoglia delle tagliatelle
Sono romagnola: ho la “esse” tipica che mi contraddistingue nella parlata, le forme generose che mi contraddistinguono nell’aspetto fisico, sono abbastanza simpatica e solare come le romagnole tipiche. Manca solo un particolare: non so fare la sfoglia!!! E questo nel mio curriculum per diventare l’azdora perfetta potrebbe incidere in maniera piuttosto negativa… Devo correre ai ripari o non potrò insegnare ai figli dei miei figli come si tira la sfoglia perfetta! Sì, perchè oltre alla conoscenza teorica di tutti gli aspetti e di tutte le tecniche di come si fa la sfoglia è necessario fare pratica, “impratichirsi” come dice la mia nonnina (lei sì, che è una vera azdora…) e passare ore e ore delle domeniche mattina invernali a darci di polso e avanbraccio per ottenere una sfoglia “rugosa (porosa) e sottile al punto che il sugo si attacca alla pefezione!”.
Ora, siccome sono già diversi anni che sperimento senza grosso successo, sento che è giunto il momento di migliorare le mie tagliatelle, di render poetiche le mie lasagne e quindi ho deciso che mi iscriverò ad un corso di tre lezioni su come si fa la sfoglia.
Non me ne vogliano la mamma e la nonna (che già sono oberate dei loro impegni quotidiani) ma andrò a Casa Artusi a Forlimpopoli, a farmi insegnare come si tira la sfoglia, come si fa il “compenso” ( il ripieno) per i cappelletti o i tortelli o come si fa a colorare la pasta per ottenere delle lasagne verdi perfette… Non vedo l’ora di iniziare!!!
I riferimenti per iscriversi al corso li trovate qui. Questo corso mi ha particolarmente convinto perchè è aperto a tutti ma si propone in particolare ai giovani e alle giovani coppie. Insomma, mi ha davvero entusiasmato!