Approfitto della buona indicizzazione su Google di questo blog – come già fece Senza aggettivi in un famoso post – per lanciare un messaggio ai commercianti di Castrocaro. A me la piccola cittadina termale è sempre piaciuta molto. E la famiglia mi segue. Ogni anno io, mia moglie e mia figlia lasciamo molte centinaia di euro nei negozi del paese.

Solo quest’estate (vado a memoria): un abito di lino e camicie Cassera per me dalla Gina, pantaloni, maglie e creme per mia moglie nei negozi della galleria termale, diversi libri alle bancarelle del Librincontro. E ci permettiamo spesso un gelato o un aperitivo in quella bella pasticceria che c’è in centro. Quanto spendiamo a Castrocaro? Sicuramente molto più dei duecento euro che il Comune risparmierà dicendo addio all’Istituto della Resistenza.

Leggi gli articoli della Voce: Castrocaro dice addio all’Istituto della Resistenza

Credo sia un modo per farsi pubblicità assai poco intelligente, per un Comune che vive essenzialmente di turismo. Non è una questione di idee politiche, l’hanno capito due amministrazioni di centrodestra come Verghereto e Sarsina. E nonostante la distanza è molto più probabile che torni a fare shopping da quelle parti, piuttosto che a Castrocaro.

Auf Wiedersehen, a malincuore.

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