Il cartellone del teatro “Il Piccolo” unisce due miei grandi amori: mia figlia (il mio amore più grande, ovviamente) e il teatro. Non vedo l’ora che la Lela sia un tantino più grande per portarla a teatro, che è da anni la mia grande passione. Spero che anche lei si innamori di quella “grande scatola che produce energia ed emozioni”. Ecco gli spettacoli di “A teatro con mamma e papà”:
7 dicembre ore 16.00: IL LUPO E I SETTE CAPRETTI
14 dicembre ore 16.00: IL PIFFERAIO MAGICO
21 dicembre ore 16.00: I MUSICANTI DI BREMA
18 gennaio ore 16.00: LE STORIE DI MARCO POLO
25 gennaio ore 16.00: MOSTRY
1 febbraio ore 16.00: CIELOMARESOLELUNA
Per info e prenotazioni: teatro Il Piccolo – via cerchia 98 - Forli- tel 0543/64300
ottobre 23rd, 2008 - 8:26 pm
Anche a noi piace andare a teatro con la Princess… Abbiamo provato quest’estate per la prima volta ed è stata davvero una bella esperienza.
Quindi cercheremo di replicare anche quest’inverno e il fatto che il calendario del “Piccolo” preveda spettacoli la Domineca pomeriggio è molto di aiuto.
Simona
ottobre 27th, 2008 - 9:56 am
Ci andiamo, eh, ci andiamo? Possiamo falsificare il passaporto della Lela e dire che ha tre anni, ti pare?
ottobre 27th, 2008 - 9:57 am
Ma la grande scatola che produce energia e emozioni non era la televisione?
ottobre 27th, 2008 - 7:52 pm
Caro Lucullo,
sei mai stato a teatro?! no, dico mi stai paragonando le emozioni che dà il teatro e l’energia che si sprigiona in quelle quattro pareti con la televisione?
Fammi un favore: vai almeno una volta in vita tua a vedere qualsiasi cosa a teatro. Prosa, balletto, quello che ti pare. Preferibilmente professionisti e non amici e parenti…ma questa è un’altra storia…
ottobre 27th, 2008 - 8:39 pm
Secondo me anche se vai a vedere amici e/o parenti che recitano l’emozione è comunque molto più intensa di quella che si può ricevere dalla TV.
ottobre 27th, 2008 - 9:30 pm
Sicuramente. Sono d’accordo con te Magnolia. Però è anche vero che a Forlì si è scatenata una specie di “moda da palcoscenico” . Non conosco azienda che tra i dipendenti non annoveri almeno un ragioniere in calzamaglia. Io capisco la passione, la voglia di fare e lo capisco xkè l’ho fatto anch’io. Tutto questo è dilettantismo e tale deve rimanere. Io sono un po’ stufa di pagare un biglietto di 10 € o più per vedere il vicino di scrivania distruggere un Shakespeare o un Pinter…
È ora che la prosa rimanga ai professionisti.