Chi è la “sfigata” adesso?

Posted ottobre 2nd, 2008 by Mimi

Purtroppo oggi ho scoperto che a in vent’anni le cose non sono poi cambiate tanto e che la parola “sfigata” esiste ancora…

Ho avuto 12 anni anch’io. Ho sofferto della parola sfigata anch’io. Non ero di quelle bambine (eh sì a 12 anni si è bambine e non ragazze) vestite come passeggiatrici, non indossavo calze a rete, non mi truccavo perché mia mamma aveva messo il divieto fino ai 14 anni e lo studio della musica era obbligatoriamente la mia attività di studio principale (per i miei genitori era assolutamente chiaro che in me c’era il genio del musicista e che sarei diventata una persona affermata nel campo). Il fatto che fossi considerata una vera e propria “sfigata integrale” (frase molto in voga) non importava ai miei, che consideravano viziatissimi i bambini che vestivano griffati e sfoggiavano felpe costosissime (tra l’altro spero che la Best Company sia fallita con la porcheria che vendeva!). Li chiamavano i paninari ed io non ero dei loro. È vero che ti senti tagliato fuori, deriso, ma è anche vero che in situazioni come queste quando trovi un amico uguale a te e che soffre della tua stessa situazione, rimane amico tuo per la vita.

Come è andata a finire? Una delle ragazze più in della scuola media, sempre in tinta, vestita come una piccola claudia schiffer e libera di fare quello che voleva dal dì alla sera è rimasta incinta a 17 anni e faceva le pulizie per arrivare a fine mese. Il giocare a fare “la grande” l’ha resa adulta davvero. Io forse dal canto mio ero troppo bambina, ma mi sono portata la mia fanciullezza avanti finché ho voluto e forse sono diventata grande al momento giusto.

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